Prima cosa devo ringraziare tutti i presenti, e non solo per non avermi malmenato. Ammetto che esserne uscito incolume entrambe le volte è stata una piacevole sorpresa. Per il resto, ci siamo divertiti, o almeno io l’ho trovata molto divertente. Il momento clou? Senz’altro quando Gianluigi De Stefano, lo sventurato giornalista con il compito di intervistarmi (e credo sia stata una punizione per qualcosa commesso in una sua vita precedente), beh, Gianluigi ha nominato tre opere di tre grandi scrittori: “Tre uomini in barca”, di Jerome K. Jerome, “La via per L’Oxiana”, di Robert Byron e il terzo ovviamente non lo ricordo. Beh, non potevo deludere la platea: “Bene, ma lo sai che non ho letto nessuno dei tre. Mi hai fatto un secco 0-3”. Risate generali.
G-E-N-I-O

Ps: il terzo libro era: “In Patagonia” di Bruce Chatwin. Ho chiesto l’aiuto della telefonata, visto che dal pubblico (di casa) nessuno sapeva darmi una risposta…