Non esistono molte certezze nella vita, ma non importa in quale sperduto angolo di mondo si stia, quando si fanno certi accostamenti il risultato sarà sempre univoco. Se dici Italia – Germania, o Italia – Brasile, qualsiasi uomo dotato di senno penserà al calcio. Al calcio prima di ogni altra cosa.

Italia – Germania non è mai una partita. E’ La partita. Non è una banale competizione sportiva, no, quella è solo la microscopica punta di un enorme iceberg, libero di vagare nell’oceano dell’orizzonte umano, pronto ad affondare l’una o l’altra.

Italia – Germania ha un fascino inarrivabile. Ci sono tante rivalità, anche più accese, ma niente è paragonabile a Italia – Germania. Perché? Cielo, commisero chi viene assalito da questi dubbi. Il perché è presto detto: ogni volta viene scritto un nuovo capitolo di storia e non solo sportiva. Altrimenti non sarebbe Italia – Germania.

E’ rituale, è mistica, è metafisica. E’ una giostra cavalleresca, un duello d’altri tempi. Uno scontro tra religioni, filosofie e culture. E’ la guerra dei mondi.

In ballo non c’è solo la vittoria, ma la gloria eterna, l’immortalità, le deificazione. Viverla non basta, con l’onore delle armi ci fai poco. L’orgoglio di due nazioni vale ben più di un mero risultato calcistico. E’ per questo che Italia – Germania entra sempre nell’immaginario collettivo, nella mitologia; resta impressa, prorompente e indelebile nelle menti di chi l’ha vissuta; si trasforma in narrativa epica, tramandata di generazione in generazione. Come i grandi poemi Omerici, così sono la semifinale del ’70, il quattro a tre più entusiasmante, o la finale dell’82, con il triplo campioni del mondo a spedire in paradiso milioni di persone e all’inferno altrettanti.E la semifinale del 2006, vinta in casa loro. Che gusto.

Italia – Germania è il massimo. Punto. Perché regala sempre emozioni intense, irripetibili e ineguagliabili. Almeno fino alla prossima Italia – Germania

E allora godiamo dell’opportunità di aver visto anche questa, di aver vinto anche questa. Perché Italia – Germania è sempre la stessa, identica e magnifica, perché a vincerla, soffrendo o dominando, siamo (quasi) sempre noi e ogni volta si prova un gusto speciale.