Un passo alla volta.
La “nave dei libri”, crociera organizzata da “Grimaldi” e da “Leggere tutti” in concomitanza con la giornata mondiale del libro e la festa di Sant Jordi, mi ha dato due grandi opportunità: presentare il mio libro a bordo e tornare a Barcelona.
E’ stata una bella esperienza.
Appena imbarcato, un personaggio mitologico entra subito nel mio cuore: è “Lo Sparviero”. Tra qualche giorno posterò una sua dettagliata descrizione e, se riuscissi a far resuscitare il cellulare, anche qualche foto.
E poi c’è Barça. E’ giovedì sera.
L’albergo è a duecento metri da plaza Espanya. Metro verde fino a Paral-lel, cambio con la viola fino a plaza Tetuan; l’Eixample, ed è subito casa.
Percorriamo Passeig de Sant Joan, attraversiamo carrer d’Aragò, un’occhiata all’insegna rosa del Butyklan e imbocchiamo carrer Bailen. Incrociamo carrer Mallorca e saliamo fino a Gracia.
E’ ora di cena: patatas bravas, chipirones, pulpo, pan tomate. Una festa di tapas.
Venerdì comincia il tour per Barcelona. Scarrozzo mia madre per il Born, il Barrio Gotico, Le Ramblas. Sono come a casa. Via Laietana, il Forat de la vergonya, plaza reial, il Raval. Tutti posti visti e rivisti, mai abbastanza. Manca solo il giro in bicing.
Sabato è la festa di Sant Jordi. C’è tutta l’essenza di Barcelona, le sue ambivalenze. Si regalano libri, all’insegna della multiculturalità di questa splendida città, ma allo stesso tempo le bandiere della Catalunya ricordano il profondo legame locale, l’indipendentismo. I tanti ragazzi in strada fanno pensare al futuro, eppure sono lì per restare ancorati alle tradizioni, per non dimenticarle. Questa è Barcelona, città meravigliosa, contraddittoria, unica.